DESCRIZIONE DEL PROGETTO

“CRIANÇE DE LA FAVELA BREJAL” (I bambini della favela Brejal)

Maceiò è una città con circa un milione di abitanti, zona di turismo europeo ma con decine di grandi e piccole favelas ove dilagano violenza, prostituzione e droga.

La realtà a cui ci indirizziamo è in una piccola favela chiamata Brejal (PALUDE) in cui  inondazioni e violenza peggiorano la già difficile vita quotidiana caratterizzata da miseria.

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BISOGNI

Poter dare continuità ai progetti di educazione e formazione sia dei bambini dai 3 ai 6 anni (all’interno di una struttura adibita alla loro accoglienza) sia delle loro giovanissime mamme che necessitano di autostima e di consapevolezza del loro ruolo, essendo spesso sole (single), maltrattate o abbandonate dai mariti.

OBIETTIVI

1)Offrire ai bambini dai 3 ai 6 anni la possibilità di frequentare 5 giorni alla settimana le attività ludico- didattiche, culturali e di socializzasione, educativo-religiose proposte dal Progetto Brejal

2)Contribuire all’alimentazione quotidiana dei bambini che in famiglia non ricevono sufficiente cibo e cure.

3)Incontrare le mamme singolarmente e a gruppi per aiutarle a condividere problemi e fatiche, ad assumere con responsabilità la loro maternità attraverso incontri di formazione con le educatrici, con le suore di San Giuseppe di Chambery (Comunità di Pinerolo) che le accompagnano e in alcune occasioni anche con esperti.

PARTNER

Le attività finora sono state portate avanti grazie ad offerte libere provenienti dall’Italia e ad alcune donazioni locali sporadiche di alimenti: ovviamente le necessità dei bimbi e delle loro famiglie sono così tante che solo in piccolissima parte si riesce a rispondere concretamente alle urgenze.

DOVE

NORD EST DEL BRASILE

MACEIO’ Favela Brejal

cartina Joaquim Gomes Alagoas Brasile

RESPONSABILE

Suor Gemma Valero
srgemma@hotmail.it

DURATA

Da gennaio a dicembre

DESTINATARI

 

95 bambini dai 3 ai 6 anni

 

appartenenti a famiglie in condizioni economiche molto precarie e con padri “educativamente assenti” e spesso coinvolti nel narcotraffico per riuscire a rimediare il sostentamento con cui vivere

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